Estratto del discorso del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 22 settembre 2016.
«Dirò una cosa che potrebbe scioccarvi: Israele ha un futuro luminoso, qui alle Nazioni Unite. So che detto da me suona sorprendente, giacché anno dopo anno mi sono scagliato da questo podio contro le Nazioni Unite per la loro ossessiva fissazione contro Israele. E le Nazioni Unite sicuramente si meritavano ognuna di quelle dure parole.
Per sua disgrazia, l’Assemblea Generale lo scorso anno ha approvato 20 risoluzioni contro lo stato democratico d’Israele e un totale di tre risoluzioni contro tutti gli altri paesi del pianeta. Israele 20, resto del mondo 3.
Che dire poi di quella barzelletta chiamata Consiglio Onu per i diritti umani, che ogni anno condanna Israele più di tutti i paesi del mondo messi insieme.
Mentre in varie parti del mondo le donne vengono sistematicamente violentate, uccise, vendute come schiave, qual è l’unico paese che la Commissione Onu sulle donne ha deciso di condannare quest’anno? Indovinato! Israele.
Proprio Israele, dove le donne pilotano aerei da combattimento, guidano grandi aziende, dirigono università, presiedono – è già successo due volte – la Corte Suprema, e sono state presidenti del Knesset e primi ministri.






