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| Insegnamento di Henri Viaud-Murat |
Leggiamo in Ebrei 8 versetto 1: “Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, ministro del santuario e del vero tabernacolo, che ha eretto il Signore e non un uomo.”
Il punto essenziale è che oggi, secondo l’ordine di Melchizedek, che è un ordine eterno, abbiamo un sommo sacerdote seduto alla destra di Dio Padre per l’eternità: Gesù Cristo di Nazareth, resuscitato, glorificato e asceso alla destra del Padre.
Proprio ora, adesso, Gesù è sommo sacerdote alla destra del Padre.
Oggi vorrei parlarvi di guarigione.
Ho iniziato con questo passaggio perché ci viene detto che Gesù Cristo è il: “mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse” rispetto alle antiche.
Nel capitolo 9 versetto 13 è detto:
“Se il sangue dei tori e dei capri e la cenere di una giovenca aspersi sopra i contaminati li santifica, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo, che mediante lo Spirito eterno offerse se stesso puro di ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio vivente! “
In questa nuova alleanza, il sangue di Gesù ha la capacità, il potere, di purificare la nostra coscienza. Il sangue degli agnelli e dei capri non poteva farlo; poteva solamente coprire il peccato. Bisognava quindi ricominciare con un nuovo sacrificio ogni giorno, mentre adesso, il sangue di Gesù ha il potere, una volta per tutte, di purificare la nostra coscienza dalle opere morte del peccato, per permetterci di servire il Dio vivente.
Versetto 15: “E perciò egli è il mediatore del nuovo patto affinché, essendo intervenuta la morte (la morte del sommo sacerdote) per il riscatto dalle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano la promessa dell'eterna eredità”.
Ecco perché Egli è il mediatore del nuovo patto: perché il Suo sangue è una potenza infinitamente più grande di quello degli agnelli e dei capri del vecchio patto.
Quando Gesù condivise l’ultima cena con i Suoi discepoli, disse: “Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue” Luca 22:20; e i discepoli che erano ebrei, sapevano bene cosa significasse il sangue del patto. Il sangue dell’agnello che veniva versato, permetteva a Dio d’intervenire sulla base di tutte le promesse del patto.
Il sangue di Gesù è un sangue puro e perfetto, che permette a Dio d’intervenire ora, per farci ereditare tutte le meravigliose promesse descritte in Ebrei 8. Un alleanza più eccellente, con promesse migliori di quelle del vecchio patto.
Il Signore ci richiama a queste cose per ricordarci, che anche nel nostro tempo, tra le Sue promesse, c’è quella della guarigione per il nostro intero essere.