domenica 6 marzo 2022

STUDIO 7: IL NUOVO PATTO NEL SANGUE DI CRISTO

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)



Iniziamo la seconda parte del nostro programma di perfezionamento dei santi:

Tendiamo a ciò che è perfetto.

Nella prima parte abbiamo studiato le sei dottrine fondamentali della Parola di Cristo. Questo ci ha permesso di posare il fondamento sul quale ora potremo iniziare a costruire l’edificio che Dio considera come perfetto.

La seconda parte del nostro programma comprende i punti seguenti:


SECONDA PARTE: Tendiamo a ciò che è perfetto:

7- Il nuovo patto nel sangue di Cristo.

8- Il ministero attuale di Cristo.

9- La nostra nuova identità e la nostra posizione in Cristo.

10- Camminare secondo lo spirito.


IL NUOVO PATTO NEL SANGUE DI CRISTO


L’obiettivo che Dio stabilisce per noi.

Non dobbiamo dimenticare che Dio ha messo davanti a noi come obiettivo la perfezione assoluta della nuova creatura che siamo in Cristo.

Il nostro Dio è il Dio della perfezione! Egli è perfetto in tutto ciò che è, ed è perfetto in tutto ciò che fa e che crea! Egli vuole manifestare la Sua perfezione principalmente nella Sposa che ha scelto per Suo Figlio.

Ecco come il Signore descrive la Sposa che farà comparire davanti a Sè:

Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purificata col lavacro dell'acqua per mezzo della parola (traduzione corretta dal testo greco)per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile.” (Efesini 5:25-27)

giovedì 3 marzo 2022

STUDIO 6: IL GIUDIZIO ETERNO

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)



Tratteremo qui il sesto tema della prima parte del nostro programma: il Giudizio Eterno.

Possiamo definire la parola “Giudizio” in due modi:

1- la facoltà di analizzare e apprezzare correttamente. In questo caso, giudicare significa osservare e studiare qualcosa o qualcuno, per farsene un’opinione conforme alla verità, che sia favorevole o sfavorevole.

2- l’azione di giudicare in giustizia o davanti ad un tribunale. In questo caso, un giudice, dopo aver studiato un caso, prende una decisione che porta ad una sentenza che condanna o assolve, in modo conforme alle leggi in vigore.


Nei due casi, per giudicare è necessario raccogliere ed esaminare attentamente dei fatti precisi, e di conoscere bene i criteri di giudizio, per poter arrivare ad un’opinione il più vicino possibile alla verità, o ad una sentenza che sia la più giusta possibile.

Per far questo la persona che giudica deve avere: imparzialità nell’esame obiettivo e completo dei fatti; il desiderio sincero di ricercare la verità in ogni cosa; e una grande integrità nella decisione del giudizio finale.


Dio solo è Giusto Giudice.


Solo Dio è capace di giudicare perfettamente. Solo Lui conosce perfettamente le motivazioni dei cuori e solo Lui conosce perfettamente cosa accede nella vita di ciascuno e nel mondo intero!


Eterno degli eserciti, giusto giudice, che scruti la mente e il cuore” (Geremia 11:20)


Poiché l'Eterno è il nostro giudice, l'Eterno è il nostro legislatore, l'Eterno è il nostro re” (Isaia 33:22)


Dio detiene nelle Sue mani tutti i poteri: giudiziario, legislativo ed esecutivo!

È necessario che Dio giudichi per far risplendere la Sua santità e la Sua giustizia.


Ma l'Eterno degli eserciti sarà esaltato nel giudizio, e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia.” (Isaia 5:16)


Ecco perché, prima di giudicare e per poter giudicare, Dio deve farci conoscere i Suoi criteri di giudizio, cioè i comandamenti della Sua Parola che ci chiede di osservare.

martedì 1 marzo 2022

STUDIO 5: LA RESURREZIONE DEI MORTI

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)


Possiamo definire la resurrezione in questo modo: un morto che ritorna in vita.

La Bibbia insegna chiaramente che tutti i morti dovranno resuscitare un giorno, o per la salvezza eterna, o per la perdizione eterna.

Ecco cosa dichiara Paolo al governatore romano Felice:

Ma questo ti confesso che, secondo la Via che essi chiamano setta, io servo così il Dio dei padri, credendo a tutte le cose che sono scritte nella legge e nei profeti, avendo in Dio la speranza, che anch'essi condividono, che vi sarà una risurrezione dei morti, tanto dei giusti che degli ingiusti.” (Atti 24:14-15)


Due tipi di resurrezione dei morti.

domenica 27 febbraio 2022

STUDIO 4: L’IMPOSIZIONE DELLE MANI

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)



Le nostre mani sono degli organi del nostro corpo e ci serviamo di esse in quasi tutte le azioni della vita quotidiana.

Le mani sono un simbolo di potenza, di potere e di dominazione: “cadere nelle mani di qualcuno, dare nelle mani a qualcuno, stendere la propria mano su qualcuno…”.

Troviamo spesso scritto che Dio ha “dato Israele nelle mani dei suoi nemici” o che Dio ha “liberato Israele dalla mano dei suoi nemici”.

Al maestro del coro. Salmo di Davide, servo dell'Eterno, che rivolse all'Eterno le parole di questo cantico, nel giorno in cui l'Eterno lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul(Salmo 18:1)


Le mani simboleggiano anche il carattere della persona: mani innocenti, mani pure, mani colpevoli, mani criminali, mani coperte di sangue…

Parlando di Dio il profeta Abacuc dice:

Il suo splendore era come la luce, raggi si sprigionavano dalla sua mano e là era nascosta la sua potenza(Abacuc 3:4)

Anche Davide dice di Dio:

Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu domini su tutto; nella tua mano sono la forza e la potenza, e tu hai il potere di rendere grande e di dare forza a tutti.” (1 Cronache 29:12)


Così come la mano dell’Eterno è potente, Dio ha voluto servirsi delle mani umane per manifestare la Sua potenza, che sia per benedire o per condannare nel Vecchio Testamento, o solamente per benedire nel Nuovo Testamento.


Ecco gli usi principali delle mani nel Vecchio Testamento:

lunedì 31 gennaio 2022

STUDIO 3: LA DOTTRINA DEI BATTESIMI - Seconda parte.

 

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)



Ci mancano gli ultimi tre battesimi tra quelli menzionati nel Nuovo Testamento:

4. Il battesimo nella morte e nella resurrezione di Gesù Cristo;

5. Il battesimo in un solo Spirito per formare un solo Corpo;

6. Il battesimo nelle sofferenze di Gesù.


4- Il battesimo nella morte e nella resurrezione di Gesù Cristo.

venerdì 24 dicembre 2021

Messaggio Importante: “GESÙ È VIVO! LA TOMBA È VUOTA!”

di Amir Tsarfati 



Buongiorno dal Santo Sepolcro in Gerusalemme.
Voglio darvi una Buona Notizia:

Gesù non è qui!
Questa è la sua tomba. E la tomba è vuota!


Egli è VIVO, proprio come lui disse.

Voglio che guardiate il cartello dietro di me, c’è scritto:

EGLI NON È QUI, PERCHÉ È RISORTO.


Se vi state preparando a festeggiare la Sua nascita, pur sapendo che non è nato un 25 dicembre,
dovreste rendervi conto che
il Vangelo è centrato non sulla nascita di Gesù Cristo, ma sulla SUA RISURREZIONE.

La gente è nata e poi è morta, ma LUI è stato la Primizia di coloro che si sono addormentati,
Egli è colui che ci permette, grazie alla Sua Risurrezione, di celebrare la Vita Eterna.

Quindi, proprio qui dal Santo Sepolcro in Gerusalemme, voglio darvi questo meraviglioso 
Messaggio di Natale:

GESÙ È VIVO! LA TOMBA È VUOTA!
EGLI NON È QUI, PERCHÉ È RISORTO.

venerdì 10 dicembre 2021

STUDIO 3: LA DOTTRINA DEI BATTESIMI - Prima parte.

di Henri Viaud-Murat (Per il Perfezionamento dei santi)



Inizieremo a trattare il terzo tema della prima parte del nostro programma:

La dottrina dei Battesimi.


Lo sapevate che il Nuovo Testamento parla di 6 battesimi diversi?


Prima di studiare questi sei battesimi, vediamo cosa significa la parola “battesimo”.

In greco il verbo “baptizô” significa “immergere, sommergere”. Indica sempre il fatto di immergere completamente qualcosa o qualcuno in un liquido. Questo esclude quindi l’idea di battezzare per aspersione. Un battesimo in acqua, per definizione, è un’immersione completa nell’acqua.


Nella Lettera agli Efesini, l’apostolo Paolo menziona i sette elementi che costituiscono l’unità dello spirito che esiste tra tutti i cristiani nati di nuovo in Cristo:

Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati, con ogni umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri nell'amore, studiandovi di conservare l'unità dello Spirito nel vincolo della pace. Vi è un unico corpo e un unico Spirito, come pure siete stati chiamati nell'unica speranza della vostra vocazione. Vi è un unico Signore, un'unica fede, un unico battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, fra tutti e in voi tutti.” (Efesini 4:1-6)


Ecco il significato di questi sette elementi: