venerdì 13 maggio 2022

PERDONARE IL MIO PROSSIMO ?

 


Quando Gesù ha parlato di punizione definitiva in caso di NON PERDONO da parte nostra verso il nostro prossimo, lo diceva seriamente?


LA PUNIZIONE DEFINITIVA PER I SUOI FIGLI CHE RIFIUTANO DI PERDONARE IL LORO PROSSIMO - QUALUNQUE SIA IL MALE O L’OFFESA SUBITA.


Leggendo la Parola non c’è alcun dubbio, almeno per me, che Gesù è stato molto ma molto chiaro:

SUO PADRE non perdona quelli e quelle che, a loro volta, non perdonano.


Eppure, ci sono cristiani che di fronte a questa affermazione radicale esitano, o addirittura non credono alla realtà di questa dichiarazione del Figlio di Dio!


Non voletemene, ma i tempi difficili e perturbati che stiamo vivendo e l’imminente venuta dello SPOSO, mi hanno fatto realizzare l’importanza capitale di queste parole di Gesù.

Vorrei che capiste, cari fratelli e sorelle, che non voglio assolutamente giudicare nessuno.

Io per primo sono stato uno che non capiva appieno “perché bisogna perdonare il mio prossimo”. Quando mi sono trovato nella situazione peggiore della mia vita, di ferita profonda a causa di un grande torto subito dalla persona che amavo di più, in quei momenti non ero in una vera comunione con mio Signore, e quindi semplicemente non ero pronto a fare questo passo così importante.

Mi ci sono voluti 3 anni affinché il Signore riesca a portarmi a comprendere e a fare questo passo di vitale importanza!

Ma una volta fatto questo passo, cioè quando ho potuto davvero perdonare questa persona, ho proprio sentito un grande peso che cadeva dalle mie spalle e ho trovato immediatamente una profonda pace, quella che il Signore stesso mi ha dato. È stato come essere di nuovo liberato dalla mia vecchia vita di peccato.


Ci sono cristiani che non riescono ad assimilare queste parole uscite dalla bocca di Gesù, a causa della “teologia” o “dottrina” che si sono fabbricati o che hanno accettato.

La Bibbia è un libro “complesso” - nel senso che mi viene chiesto di entrare nella Parola con un cuore che cerca la verità, chiedendo allo Spirito Santo rivelazione diretta di quello che sto leggendo e meditando. A differenza di chi la legge o studia in modo superficiale, per chi resterà un libro difficile, pieno di contraddizioni -


Nella Bibbia ci sono degli argomenti che, se abbiamo uno sguardo superficiale, possono essere interpretati in modo soggettivo e quindi sbagliato. Ma per quanto riguarda la maggioranza degli argomenti, la Parola di Dio è completamente chiara. E si tratta dei temi più importanti, quelli di vitale importanza.

Tra questi, se mi permettete, c’è la dottrina che l’uomo, a causa del peccato, è stato separato da DIO e che quindi dipende dal PERDONO CELESTE. Senza questo perdono, è impossibile per l’uomo avere una comunione con DIO e quindi ricevere la vita eterna!


SI PUÒ GUADAGNARE O MERITARE IL PERDONO DI DIO?


Chi si domanda come poter ottenere il perdono di Dio, troverà in Matteo 6 i versetti 14 e 15 la risposta:

Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; 

ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.”


Qui Gesù dice in un modo che più chiaro di così non si può…

Perché, se voi perdonate agli uomini (e alle donne) le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi”


Ed è un punto su cui certi credenti possono obiettare dicendo: “non è possibile meritare il perdono di Dio con le nostre opere!”


Infatti, ma comunque Gesù, il nostro Signore e Salvatore, dice:

ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre”

In altre parole dice che se non perdoniamo, non ci sarà neppure perdono per noi. Questa dichiarazione è chiara, ma severa e inequivocabile. 

E malgrado la sua severità, questa affermazione del Signore non sembra corrispondere alla teologia o dottrina di molti cristiani.


QUEL CHE CONTA È LO STATO DEL CUORE


In un altro passaggio Gesù spiega che i buoni alberi producono buoni frutti e che i cattivi alberi producono cattivi frutti.

Infatti l’albero lo si conosce dal frutto” Matteo 12:33

Con questa immagine Gesù spiega che lo stato del nostro cuore è rivelato dalle nostre azioni. Se avesse detto semplicemente che si tratta di essere rinnovati nei nostri cuore da Dio, ci potremmo auto-illudere. Ecco perché ha detto “Guardate il vostro modo di vivere e conoscerete lo stato del vostro cuore”!


Più assorbiamo il carattere di Dio, più il nostro carattere rispecchierà il SUO.

Credere nel perdono di Dio in maniera intellettuale o mentale, ci cambia molto poco o non ci cambia affatto! Ma se accettiamo questo dono di perdono per fede e lo portiamo dentro al nostro cuore, diventerà sempre più naturale e sempre più facile per noi perdonare i nostri simili per cui Gesù è morto!

Non inganniamoci però! Non è una cosa che all’inizio avviene dall’oggi al domani! Si tratta di un percorso che a volte prenderà del tempo per realizzarsi concretamente, e che può diventare realtà nella nostra vita solamente con il sostegno di Dio.

Il nostro Dio non ci forza e non ci spinge a bruciare le tappe; il Suo ritmo, che si adatta a quello che siamo in grado di sostenere e sopportare, ci permetterà sempre di seguire i Suoi passi.



CI VIENE CHIESTO DI AUTO-ESAMINARCI.


Un esame di coscienza onesto è necessario “Cosa sento all’idea di perdonare?”

Guardare gli errori degli altri e criticare, giudicare o arrabbiarsi, mostra che dipendiamo più dalla legge che dal perdono di Dio.

Chiunque ha a che fare con l’ingiustizia e le delusioni subite per anni, a volte decenni, fa fatica a comprendere quanto lui stesso dipenda dal perdono di Dio.

Conoscere DIO implica riconoscere fino a che punto abbiamo bisogno noi stessi per primi del Suo perdono. Coloro che godono di una comunione serena con Dio, hanno compreso la profondità del Suo perdono verso di loro, e riescono a perdonare più facilmente e volentieri chiunque.


QUANDO L’INGIUSTIZIA SUBITA PESA TROPPO PESANTEMENTE…


Un primo esempio lo troviamo in questa parabola magnifica che Gesù ci ha insegnato.

Parabola del creditore spietato (Matteo 18:21-35)

21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: «Signore, se il mio fratello pecca contro di me, quante volte gli dovrò perdonare? Fino a sette volte?». 

22 Gesù gli disse: «Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 

23 Perciò il regno dei cieli è simile ad un re, il quale volle fare i conti con i suoi servi. 

24 Avendo iniziato a fare i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. 

25 E non avendo questi di che pagare, il suo padrone comandò che fosse venduto lui con sua moglie, i suoi figli e tutto quanto aveva, perché il debito fosse saldato. 

26 Allora quel servo, gettandosi a terra, gli si prostrò davanti dicendo: "Signore, abbi pazienza con me e ti pagherò tutto".

27 Mosso a compassione, il padrone di quel servo lo lasciò andare e gli condonò il debito. 

28 Ma quel servo, uscito fuori, incontrò uno dei suoi conservi, che gli doveva cento denari; e, afferratolo per la gola, lo soffocava dicendo: "Pagami ciò che mi devi". 

29 Allora il suo conservo, gettandosi ai suoi piedi, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto". 

30 Ma costui non volle, anzi andò e lo fece imprigionare, finché non avesse pagato il debito. 

31 Ora gli altri servi, visto quanto era accaduto, ne furono grandemente rattristati e andarono a riferire al loro padrone tutto ciò che era accaduto. 

32 Allora il suo padrone lo chiamò a sé e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perché mi hai supplicato. 

33 Non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?". 

34 E il suo padrone, adiratosi, lo consegnò agli aguzzini finché non avesse pagato tutto quanto gli doveva. 

35 Così il mio Padre celeste farà pure a voi, se ciascuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello i suoi falli».


* 1 talento rappresentava circa 17 gr d’oro. Quindi 10 mila talenti = 170 kg d’oro. Col prezzo dell’oro di oggi si tratta di circa 30 milioni di €. Possiamo facilmente immaginare che quel servo spietato sia rimasto in prigione tutta la sua vita, non potendo rimborsare e perdendo quindi la sua salvezza che il re gli aveva accordato. Che fine triste!


Dopo un’attenta lettura e la meditazione di questa parabola, possiamo ancora dire sinceramente “non capisco cosa il Signore vuole dirmi - a me personalmente - quando mi comanda “perdona il tuo prossimo come IO ti ho perdonato” ?

Sinceramente è difficile a sto punto continuare a far finta di non sentire!


Un secondo esempio: L’ingiustizia subita può pesare molto su una persona.


Una madre che perde i suoi due figli a causa di un crimine, non ha bisogno di una lezione dottrinale (o legalista) che senza il perdono di Dio verso quella persona, lei non riceverà il perdono. Ma è proprio in una situazione come questa, per quanto umanamente difficile, che la capacità di perdonare si manifesta.

E non parliamo di una storiella inventata! Ci sono tantissime testimonianze di madri in Cristo, soprattutto nei Paesi dove i cristiani vengono ancora oggi duramente perseguitati, che vivono questo magnifico e incredibile dono del perdono di Dio!


Se questa madre sa nel suo cuore quanto sia stata perdonata da Dio (lei stessa prima di tutto), anche se avesse serie difficoltà a perdonare, avrebbe un profondo desiderio di farlo, confessando al Signore di non riuscirci, e questo mostrerebbe al Signore che Dio si manifesta già nella sua mente e nel suo cuore.


Nelle difficoltà e nei dolori a volte insopportabili, il perdono è difficile e non si riesce ad esprimere dei buoni sentimenti. Solo quando riesco a riflettere sull’enorme prezzo che è costato a Gesù per accordare a me il Suo perdono per le mie trasgressioni, allora diventa chiaro, come una fonte di acqua limpida.

Perdonare un nemico che ci ha fatto del male non è una cosa naturale per l’uomo e comunque non è una cosa facile. Non è legato a dei sentimenti, ma ad una ferma decisione personale.

Questo desiderio di perdonare, anche se non si riesce a manifestarlo, è un segno che il PERDONO DI DIO si è fatto strada nel nostro cuore.


GESÙ PARLAVA SERIAMENTE


Quando Gesù parla, considera le Sue parole come serie e veritiere! 

Credo che tutto quello che il nostro Signore e Salvatore ha detto, in ogni momento del Suo ministero in Israele, era ed è ancora oggi da prendere sempre seriamente al 100%. Punto e basta!


Avere una profonda disponibilità a perdonare, oppure rifiutare di perdonare, avrà per ognuno di noi che si dice cristiano, delle conseguenze profonde ed eterne.

Vorrei che fosse chiaro che Gesù descrive la situazione di due persone:

- una che è disposta a perdonare (anche se non ci riuscisse ancora)

- l’altra che rifiuta di perdonare.


Chi si sente incapace di perdonare il suo malfattore, aguzzino, nemico o come vogliamo chiamare chi ci fa del male… potrebbe scoraggiarsi e abbandonare, dicendo “non sono in grado di guadagnare il perdono di Dio!”

Ma così facendo parte col piede sbagliato!

Non possiamo cercare in noi la capacità di perdonare, ma dobbiamo cercarla in Gesù, in quel che Lui ha fatto per ognuno di noi sulla Croce!  Chi scopre di avere delle mancanze di perdono, si rende conto di essere meno influenzato dalla grazia di Dio. Bisogna confessare questa mancanza di perdono e scoprire quanto Dio ci ha amati, ci ha perdonati e ci ha accolti! Questa esperienza magnifica aumenta la nostra capacità di perdonare.

Chiunque ha ricevuto e compreso il perdono di Dio in profondità nella sua vita, svilupperà in sé una volontà di perdonare a sua volta gli altri. 


Possiamo spiegarlo con questa immagine.

Il perdono di Dio è come un fiume che scorre da Dio vero di noi e poi da noi verso gli altri fratelli e sorelle e verso tutti.

Quando non vuoi perdonare, non ti trovi nella corrente di questo “fiume di perdono”, invece quando desideri perdonare ma pensi di non riuscirci, ti trovi con i piedi immersi sulla riva del fiume, e sei invitato ad entrare più in profondità nella corrente di questo “fiume di perdono”. Allora verrai spinto dalla “corrente” dello Spirito Santo a perdonare, e ci riuscirai, perché è la corrente che ti porta! La corrente dell’acqua della Vita non si può fermare! 


Per quanto possa essere difficile in questo momento immergersi nell’acqua viva della Sua Parola e approfondire le verità di Dio, bisogna fare lo sforzo di farlo, e con l’aiuto prezioso dello Spirito Santo, ritroverai la vita e verrai aiutato a fare il passo di perdonare il tuo prossimo! Dio verrà nel tuo cuore e sarà al tuo fianco per aiutarti a fare questo passo così IMPORTANTE per l’Eternità.


Io personalmente ci credo e l’ho vissuto grazie al Signore!

Amen!



— Piccola nota necessaria… il Perdono di Dio non è il perdono umano!

L’uomo perdona in modo superficiale “Ti perdono, ma tu fai la tua strada ed io la mia!”

Oppure “Ti perdono ma al prossimo sbaglio che fai ti ricordo tutto quello che mi hai fatto subire!”

Ma come perdona Dio?

È importante saperlo, perché quando la Parola di Dio ci parla di perdonare dice:

Colossesi 3:13 “come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi”.

Quindi, come ci ha perdonati Dio tramite Cristo sulla croce?

Ecco alcuni versetti da meditare, ma ce ne sono tanti altri nella Parola, che lo Spirito Santo vi guiderà a scoprire se meditate su questo argomento…

Salmo 103:8-12, 2 Corinzi 5:17, Isaia 44:22, Ebrei 10:14-18…

Se comprendiamo come ci a perdonati Dio, allora potremo fare quello che il Signore ci chiede:

Matteo 6:14-15, Marco 11:25-26, Matteo 5:44-48, Rm 12:20, Colossesi 3:12-15…

Siate benedetti!




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