venerdì 16 aprile 2021

COME ESSERE LIBERATI DAL PECCATO?

 


Messaggio di Henri Viaud-Murat, 11 Aprile 2021


Molti cristiani, pur essendo nati di nuovo, non riescono a liberarsi dalla Legge di peccato e di morte che continua ad agire nelle loro vite.

Come possono esserlo?


Tutti i cristiani sono confrontati ad una lotta incessante contro il peccato. Anche se sanno di venire perdonati quando confessano i loro peccati, non possono e non dovrebbero accontentarsi di una vita fatta di cadute e riprese costanti! Ma se aspirano ad essere completamente liberati da questa potenza di peccato - che li controlla ancora troppo spesso -, non ci riescono mai pienamente.


Il nostro Dio non ha previsto per i Suoi figli una vita di sconfitta! 

Egli ci ha rivelato nella Sua Parola come poter essere liberati dalla legge di peccato e di morte!


Allora, com’è possibile che questa via di liberazione non venga scoperta ed insegnata più spesso, dal momento che la Parola di Dio ne parla in modo così chiaro?

Uno dei motivi è certamente il fatto che il maligno si è sempre adoperato per nascondere la Verità ai figli di Dio, riuscendoci purtroppo con la maggior parte di loro.

Tuttavia, il nemico non può evitare che chi ha nel suo cuore l’amore della Verità, riceva una piena rivelazione di come manifestarla nella vita pratica.


La prima cosa che dobbiamo ben comprendere, è la differenza tra la nostra anima e il nostro spirito. Lo spiego molto spesso, ma è importante ricordarlo!


La nostra ANIMA è la nostra “personalità cosciente”, è il centro della coscienza di sé e del mondo.

La nostra anima, o il nostro “io” cosciente, è il risultato della nostra eredità, del nostro passato, la nostra educazione, la nostra cultura, le nostre esperienze, tutti i nostri traumi e di tutto quel che abbiamo vissuto.


La nostra Anima è formata da 3 parti distinte: 

- la mente, 

- il cuore e 

- la volontà.


La nostra intelligenza o la mente, è la sede dei pensieri, delle facoltà di comprensione e di ragionamento.


Il cuore è la sede dei sentimenti, ma anche delle nostre credenze e del nostro sistema di valori. È con il cuore che amiamo e che crediamo.


La volontà è la sede delle nostre decisioni e delle nostre scelte.


Quanto è complessa la nostra anima! 


Come possiamo definire il nostro SPIRITO?

Lo spirito è il nostro Essere Interiore Profondo, è il nostro Vero IO.


Al momento del concepimento nel ventre materno, Dio crea il nostro spirito, che possiede la caratteristica essenziale di essere immortale, cioè di sopravvivere dopo la morte fisica.

Il nostro spirito è una vera persona, formata di una “sostanza” spirituale invisibile. Questa persona ha la stessa “forma” del nostro corpo fisico: possiede una testa, due occhi, un naso, una bocca, un busto, due braccia, due gambe…

Il nostro corpo fisico è solo l’involucro materiale del nostro spirito.

Dio crea uno spirito santo e puro per il bambino. Quando nasce non è ancora morto spiritualmente, perché non ha ancora conosciuto il peccato. Ecco perché quando un bambino viene abortito o muore molto piccolo, non viene precipitato in inferno, ma passa direttamente nel Regno di Dio.

Sempre al momento del concepimento, nel seno materno, gli viene anche formato un corpo fisico, ereditato direttamente dai due genitori. Ma dalla caduta di Adamo ed Eva in poi, tutti gli uomini ereditano nel loro corpo fisico, una Potenza di peccato e di morte.

Poi, crescendo, ad un certo punto della sua vita (ad un età che varia da uno all’altro), quella Potenza di peccato che abita nel suo corpo fisico si risveglia e lo spinge a peccare in modo cosciente, provocando la morte del suo spirito, che in quel momento viene separato da Dio.


Nessun essere umano scampa a questa maledizione! (A meno che non muoia molto piccolo)

Paolo lo spiega in questo passaggio:


Che diremo dunque? Che la legge è peccato? Così non sia; anzi io non avrei conosciuto il peccato, se non mediante la legge; infatti io non avrei conosciuta la concupiscenza, se la legge non avesse detto: «Non concupire». Il peccato invece, presa occasione da questo comandamento, ha prodotto in me ogni concupiscenza, perché senza la legge, il peccato è morto. Ci fu un tempo in cui io vivevo senza la legge, ma essendo venuto il comandamento, il peccato prese vita ed io morii, e trovai che proprio il comandamento, che è in funzione della vita, mi era motivo di morte. Infatti il peccato, colta l'occasione per mezzo del comandamento, mi ingannò e mediante quello mi uccise.” (Romani 7:7-11)


Quando fu quel “tempo in cui io vivevo senza la legge”?

Quando era ancora un bambino piccolo e che non aveva ancora udito e compreso la Legge di Dio. Ma quando è stato in grado di comprendere il comandamento di Dio, allora la legge del peccato in lui, lo ha spinto a peccare, facendolo morire spiritualmente (“il peccato prese vita ed io morii”).


Ovviamente quel “morii”, si riferisce alla “morte spirituale”, non fisica, visto che Paolo era ancora vivo fisicamente quando parlava del suo passato!

Significa che solo il suo spirito, non il suo corpo fisico, è passato dalla morte spirituale. Cioè che in quel momento il suo spirito è stato separato da Dio (fonte di Vita spirituale), quindi il suo spirito è morto!


Per questo è necessario “Nascere di Nuovo” spiritualmente, come Gesù spiega a Nicodemo in Giovanni 3:3-8. 

Per Paolo la nuova nascita è avvenuta sulla via di Damasco, quando il Signore lo ha chiamato e gli ha mandato il Suo discepolo Ananìa.


Molto probabilmente, come è il caso per tutti noi, Paolo non si è reso contro di cosa era accaduto nel suo spirito, al momento in cui si è convertito a Gesù. 

Infatti di solito non siamo coscienti del nostro spirito, e nemmeno sappiamo di possederne uno.

Solo più tardi, il Signore Gesù gli ha rivelato direttamente la Verità sulla natura dello spirito e sulla nuova nascita spirituale.


Molti, troppi, cristiani non sanno che la loro vera natura è il loro spirito rigenerato alla nuova nascita.


Paolo lo spiega in vari passaggi.

Ma chi si unisce al Signore è uno stesso spirito con lui.” (1 Corinzi 6:17)


Il nostro spirito è così unito allo Spirito di Cristo da formare un solo spirito con Lui, pur rimanendo due persone distinte!

In altre parole, l’unione del nostro spirito con lo Spirito di Cristo è la stessa che esiste tra Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo!


Vi siete rivestiti dell'uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l'ha creato” (Colossesi 3:10)

Questo “uomo nuovo” è il nostro spirito nato di nuovo! 

Possiede la caratteristica di rinnovarsi costantemente ad immagine di Colui che lo ha creato al momento della nuova nascita.

“Colui che lo ha creato” è Dio, e l’ “immagine di Dio” è Gesù (Colossesi 1:15).

“Rivestirsi dell’uomo nuovo” consiste nell’imparare a manifestare il nostro nuovo spirito nella nostra vita pratica.

Vedremo come più avanti.


e per essere rivestiti dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.” (Efesini 4:24)

Paolo qui ci insegna che il nostro “uomo nuovo” (o donna nuova) è stato “creato” (al momento in cui nasciamo di nuovo quando ci convertiamo a Cristo) “secondo Dio”, cioè ad immagine di Dio (cioè Cristo), in una perfetta giustizia e una perfetta santità che sono quelle del Signore stesso!


Quanti cristiani si rendono conto della loro nuova identità in Cristo? 

Molto pochi purtroppo!


Cari fratelli e sorelle, vi rendete conto che questa nuova identità, puro dono della Grazia di Dio, non ha nulla a che vedere con la nostra personalità di cui siamo coscienti a livello della vostra anima?

La vostra “Nuova Identità in Cristo” e la vostra “personalità di sempre”, sono così diverse tra loro come lo sono la “luce” rispetto alle “tenebre”!


Capite perché Gesù dice ai Suoi discepoli che devono “rinunciare a loro stessi” (alla loro vecchia personalità di cui sono sempre stati coscienti), per rivestire per fede l’uomo nuovo o la donna nuova che sono ora in Cristo?


Questo “uomo nuovo” (o “donna nuova”) è già presente interamente in noi, pronto ad essere manifestato, già perfetto in Cristo! 

E come manifestarlo?

Semplicemente CREDENDO che siamo davvero questa nuova creatura! E quando crediamo Chi siamo in Cristo, allora la nostra vera natura spirituale può manifestarsi!


Nel nostro spirito rigenerato, che è sigillato con lo Spirito Santo in Cristo, non si trova alcuna Legge di peccato e di morte! Il nostro spirito è già perfetto, come lo sarà per l’eternità! 

Il nostro spirito è mosso da una sola legge: la Legge dello Spirito di Vita in Cristo

il nostro spirito è il “Luogo Santissimo” della presenza divina in noi!


Questa Legge dello Spirito di Vita è la natura stessa del Dio Onnipotente, che agisce nel nostro spirito per manifestare le qualità e le volontà di Dio nella nostra vita di tutti i giorni.

Quando ci rivestiamo dell’uomo nuovo, l’immagine di Dio (Gesù) può manifestarsi nella nostra vita pratica. Paolo chiama questo: “produrre il frutto dello Spirito”.

Il frutto dello Spirito è: amore, gioia, pace, pazienza, gentilezza, benevolenza, fede, mansuetudine, autocontrollo” (Galati 5:22)

Tutto questo si trova già nel nostro spirito rigenerato, pronto ad essere manifestato se crediamo!


Ora dobbiamo comprendere perché questo “uomo nuovo” non si manifesta pienamente nella nostra vita pratica. Perché resta “rinchiuso, imprigionato” dentro noi stessi?


Il problema è a livello della nostra anima, nel nostro IO cosciente.


Non dobbiamo dimenticare che il nostro IO cosciente (la nostra personalità) è il risultato di tutto il nostro passato di peccato. 

I nostri pensieri, i nostri sentimenti e la nostra volontà sono state da sempre sottomesse alla Legge di peccato e di morte che abbiamo ereditato dai nostri genitori e dai nostri antenati. Questa Legge non scompare quando ci convertiamo a Cristo, ma smette di agire solo a livello del nostro spirito rigenerato, pur continuando a rimanere attiva nella nostra anima e nel nostro corpo fisico! Essendo radicata nelle nostre membra, nel nostro corpo, stende i suoi “tentacoli” fino nella nostra anima.


La Legge del peccato e della morte, che è una legge spirituale e che è ancorata alle nostra membra fisiche, Paolo la chiama “la potenza della Carne”, perché si trova fissata nella nostra carne fisica, nel nostro corpo mortale.

Il nostro corpo fisico, di per sé, è neutro. Ma questa Potenza di peccato e di morte (la Carne di peccato) che vi è aggrappata, non è neutra; è direttamente collegata a Satana, e possiede le sue caratteristiche.


Così come il nostro spirito rigenerato possiede le caratteristiche di Cristo, la “carne di peccato” che abita nelle nostre membra, possiede le caratteristiche del maligno!

Quando questa Potenza di peccato e di morte (la Carne) si manifesta nella nostra vita pratica, nei nostri pensieri, sentimenti e volontà, Paolo dice che manifestiamo le “opere della carne”, e le definisce così:

Ora le opere della carne sono manifeste e sono: adulterio, fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, magia, inimicizie, contese, gelosie, ire, risse, divisioni, sette, invidie, omicidi, ubriachezze, gozzoviglie e cose simili a queste, circa le quali vi prevengo, come vi ho già detto prima, che coloro che fanno tali cose non erediteranno il regno di Dio.” (Galati 5:19-21)


La nostra Carne (Potenza di peccato e di morte nel nostro corpo) possiede pensieri, sentimenti e volontà opposte a quelli dello Spirito (Efesini 2:1-3, Galati 5:16-17). Questa cerca costantemente di far penetrare nella nostra anima i suoi pensieri, i suoi desideri e le sue volontà, facendoci credere che sono i nostri!

Lo stesso vale anche per il nostro nuovo spirito! Cerca costantemente di far penetrare nella nostra anima i suoi pensieri, i suoi desideri e le sue volontà, che sono quelli di Cristo, per farli diventare i nostri!


Ora capite come mai, quando la nostra anima è sotto il controllo dello Spirito, produce il frutto dello Spirito, mentre quando è sotto il controllo della Carne, produce le opere della carne?

—— Non esiste uno stato di neutralità: o siamo controllati dallo Spirito, o siamo controllati dalla Carne! 

E questo provoca una continua battaglia in noi, finché non impariamo come smettere di camminare secondo la carne, per camminare secondo lo spirito.


Questo combattimento interno Paolo lo descrive con la sua esperienza personale:

Infatti noi sappiamo che la legge è spirituale, ma io sono carnale, venduto come schiavo al peccato. Giacché non capisco quel che faccio, perché non faccio quello che vorrei, ma faccio quello che odio. Ora, se faccio ciò che non voglio, io riconosco che la legge è buona. Quindi non sono più io ad agire, ma è il peccato che abita in me. Infatti io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene, poiché ben si trova in me la volontà di fare il bene, ma io non trovo il modo di compierlo. Infatti il bene che io voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. Ora, se faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. Io scopro dunque questa legge: che volendo fare il bene, in me è presente il male. Infatti io mi diletto nella legge di Dio secondo l'uomo interiore, ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e che mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. O miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Io rendo grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso dunque con la mente servo la legge di Dio, ma con la carne la legge del peccato.” (Romani 7:14-25)


Ma subito dopo aggiunge:

Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne, affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.” (Romani 8:1-4)


Il solo modo per essere liberati dalla Legge del peccato e della morte, è camminare secondo lo spirito, cioè di rivestirci del nostro “uomo nuovo” per fede!

Allora la nostra anima non produrrà più le opere sbagliate della carne, e al tempo stesso, anche il nostro corpo fisico approfitterà della Legge dello Spirito di Vita che è in Cristo!


Quali sono gli effetti della Legge del peccato sul nostro corpo fisico?

Le malattie, le infermità, le sofferenze, l’invecchiamento e alla fine la morte fisica.


Offrendosi come sacrificio sulla croce, il Signore Gesù ha preso su di Sè, nel Suo corpo, non solo i nostri peccati e le nostre iniquità, ma anche tutta la maledizione che ne risultava, cioè tutte le malattie, le infermità, la morte e ogni tipo di maledizione di cui soffre ancora l’umanità.


Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo diventato maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), affinché la benedizione di Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.” (Galati 3:13-14)


La “maledizione della legge” è descritta in Deuteronomio 28:15-68. Vi troviamo una lista di 150 maledizioni che toccano tutti gli ambiti della nostra vita, compresa una lista di 20 malattie mentali e fisiche, senza contare “Anche tutte le malattie e tutte le calamità non scritte nel libro di questa legge” (versetto 61).

Il Signore Gesù ci ha liberati da tutto questo, prendendolo in Sè stesso, nel Suo corpo!

Gloria al Suo Nome!


Questa liberazione totale dal peccato e da tutte le sue conseguenze, ci è stata pienamente acquistata con il Sacrificio di Cristo sulla Croce.

Fin da ora possiamo beneficiare di tutto quel che il Signore ha acquistato per noi (perdono, guarigione, liberazione, prosperità, ecc…), a eccezione della liberazione dalla morte fisica.

Infatti, anche se siamo stati liberati dalla morte, attraverso la morte del Signore Gesù, non è ancora giunto il tempo di esserne liberati concretamente, e quindi dovremo passare dalla morte fisica prima o poi, tranne se saremo in vita quando Cristo ritornerà per rapire la Sua Sposa.


Perché non veniamo subito liberati dalla morte fisica alla nostra conversione?

Perché è scritto che dovremo aspettare il momento della risurrezione dei morti in Cristo, che avverrà solamente al momento del Rapimento della Sposa di Cristo.


Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue non possono ereditare il regno di Dio; similmente la corruzione non eredita l'incorruttibilità. Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo mutati in un momento, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità. Così quando questo corruttibile avrà rivestito l'incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora sarà adempiuta la parola che fu scritta: «La morte è stata inghiottita nella vittoria».” (1 Corinzi 15:50-54)


Aspettando però quel Beato Momento, il nostro corpo fisico può essere guarito, restaurato, rinnovato, e anche ringiovanito, se sappiamo come fare agire la Legge dello Spirito di Vita che è nel nostro nuovo spirito!


Se Cristo è in voi, certo il corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustizia. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che risuscitò Cristo dai morti vivificherà (traduzione originale: “farà scorrere la vita divina”) anche i vostri corpi mortali mediante il suo Spirito che abita in voi.” (Romani 8:10-11)


Ci rendiamo conto che abbiamo in noi stessi lo stesso Spirito (lo Spirito Santo) che ha resuscitato con potenza il Signore Gesù dai morti?

Questo Spirito vuole vivificare pienamente il nostro corpo mortale per farne, fino alla fine della nostra vita su questa terra, uno strumento efficace alla Gloria di Dio!


Benedici, anima mia, l'Eterno; e tutto quello che è in me benedica il suo santo nome. Benedici, anima mia, l'Eterno e non dimenticare alcuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue iniquità e guarisce tutte le tue infermità, riscatta la tua vita dalla distruzione e ti corona di benignità e di compassioni; egli sazia di beni la tua bocca e ti fa ringiovanire come l'aquila.” (Salmo 103:1-5)


Per rendere possibile tutto questo, per far sì che la nostra anima produca il frutto dello Spirito e che il nostro corpo fisico sia vivificato e ringiovanito, è indispensabile che la nostra mente sia rinnovata dalla Parola di Dio.

Fintanto che la nostra mente rimane ottenebrata dalle menzogne del nemico e dalle tradizioni degli uomini, sarà un ostacolo alla manifestazione della vita dello Spirito nella nostra vita pratica!

La nostra mente ottenebrata agisce come un filtro spesso che lascia passare solo una minima parte dell’abbondante Vita dello Spirito. Eppure la vita dello Spirito è pienamente contenuta nel nostro spirito rigenerato!


E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio.” (Romani 12:2)


Come possiamo rinnovare la nostra mente?

Studiando e meditando la Parola di Dio, avendo piena fiducia che lo Spirito Santo ci guiderà in tutta la Verità e approfondendo senza sosta la nostra comunione personale con il Signore.

Impariamo a coinvolgere costantemente il Signore in tutti i nostri problemi, piccoli o grandi, e chiediamoGli di aiutaci a risolverli secondo la Sua volontà! Sarà così felice di farlo!

Prendiamo l’abitudine di pensare alle cose di lassù (quel che Cristo ha fatto per noi, chi siamo in Lui, tutto quello che abbiamo in Lui e tutto quel che ci ha riservato per il futuro), e smettiamo di preoccuparci delle cose di quaggiù (le preoccupazioni di questo mondo, i piaceri carnali della vita, le seduzioni delle ricchezze e l’attrazione verso tutti gli altri desideri del mondo)!


Infatti coloro che sono secondo la carne volgono la mente alle cose della carne, ma coloro che sono secondo lo Spirito alle cose dello Spirito. Infatti la mente controllata dalla carne produce morte, ma la mente controllata dallo Spirito produce vita e pace. Per questo la mente controllata dalla carne è inimicizia contro Dio, perché non è sottomessa alla legge di Dio e neppure può esserlo.” (Romani 8:5-7)


Non dimentichiamo mai che se il Signore Gesù ci ha liberati dalla maledizione della Legge, è per farci beneficiare dell’intera benedizione di Abrahamo e per permetterci di ricevere lo Spirito che era stato promesso! (Ga. 3:13-14)


La benedizione di Abrahamo può essere riassunta così (Genesi capitoli da 12 a 24):

il perdono da tutti i nostri peccati, la giustizia di Dio, una vita lunga e in buona salute, la vittoria su tutti i nostri nemici, la prosperità in ogni ambito e la benedizione per la nostra famiglia e la nostra discendenza.

Tutto questo è nell’eredità che abbiamo ricevuto in Cristo. 

Ma abbiamo qualcosa in più rispetto ad Abrahamo: la presenza permanete dello Spirito di Dio in noi!

È questa presenza in noi, con tutto quel che implica, che ci permette di camminare nello Spirito e di comprendere come avere una piena vittoria sulla Legge del peccato e della morte. Nè Abrahamo, né alcuno dei santi della vecchia alleanza hanno potuto beneficiare di questa grazia suprema!


Cari fratelli e sorelle, applichiamoci nel meditare su tutte queste preziose verità e nel comprenderle con l’aiuto dello Spirito Santo. Potremo quindi prenderle per fede, e allora vedremo queste meravigliose ricchezze che possediamo già in Cristo, manifestarsi sempre di più nella nostra vita! 

Allora sì che vivremo una vita pienamente alla Gloria del Signore!



Fonte Originale: https://bloghvm.wordpress.com/2021/04/01/b337-comment-etre-liberes-de-la-loi-du-peche-et-de-la-mort/




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